“Come i serpenti non si avvicinano mai a un’aquila, così le malattie non si avvicinano a chi massaggia i propri piedi prima di dormire “ - detto Ayurvedico dai testi antichi.

Secondo l’Ayurveda, il corpo è attraversato da canali energetici (i nadi) e punti vitali chiamati marma. Molti di questi punti si trovano proprio nei piedi e nelle gambe. Stimolarli correttamente aiuta a:
- migliorare la circolazione dell’energia vitale (prana)
- riequilibrare i dosha (Vata, Pitta e Kapha)
- favorire il rilassamento profondo
I piedi, in particolare, sono considerati una “mappa” dell’intero organismo, simile al concetto di riflessologia.
I piedi: radicamento e stabilità
Nella filosofia ayurvedica, i piedi rappresentano il contatto con la terra e quindi con l’elemento stabilità. Prendersene cura significa:
- ridurre ansia e agitazione (soprattutto legate a Vata)
- migliorare il sonno
- favorire un senso di sicurezza e grounding
Una pratica fondamentale è il massaggio ai piedi (Padabhyanga), spesso eseguito con oli caldi come l’olio caldo di sesamo o ghee.
Le gambe: supporto e circolazione
Le gambe sono associate al movimento e al sostegno. Dal punto di vista ayurvedico:
- aiutano la distribuzione dell’energia e dei nutrienti
- riflettono lo stato della circolazione e del sistema linfatico
- accumulano facilmente tossine (ama) se la digestione è debole
Gambe pesanti o gonfie sono viste come segno di squilibrio, spesso legato a Kapha o a una cattiva eliminazione delle tossine.
Il massaggio dei piedi con oli caldi (per esempio, olio da massaggio di sesamo oppure olio di senape) è una delle pratiche quotidiane (Dinacharya) più raccomandate.
Benefici:
Radicamento
Riduce l'eccesso di Vata, calmando la mente e migliorando il sonno.
Drenaggio
Aiuta a ridurre il gonfiore delle gambe e favorisce il ritorno venoso.
Salute degli occhi
Allevia la tensione oculare grazie alla connessione nervosa/energetica.
Forza fisica
Rende i legamenti e i tendini più resistenti, prevenendo sciatalgie e crampi.
l'Ayurveda suggerisce:
- Lavaggio serale: Lavare sempre i piedi( meglio con il sale grosso) prima di dormire per rimuovere le energie pesanti accumulate durante il giorno.
- Uso del Kansa Vatki: Un piccolo massaggiatore in metallo (lega di rame e stagno) usato con la crema piedi Nahrin per disintossicare il corpo e bilanciare il calore (Pitta).
- Camminare a piedi nudi: Quando possibile, sull'erba o sulla sabbia, per scaricare le tensioni elettromagnetiche e riconnettersi all'energia terrestre.
In yoga la prima chakra, Muladhara è legata con la terra e parla del legame con la realtà della vita, esempio legame con il corpo, la sessualità, rapporto con le persone. Si può valutare la personalità in base al suo portamento e il Grounding. Il contatto che abbiamo con il suolo determina il nostro senso di sicurezza interiore e il senso fondamentale di sicurezza di una persona è determinato dal suo precocissimo rapporto con la madre. Per esempio, se è un bimbo è privato dell’affettuoso sostegno materno, il suo corpo si irrigidirà, la rigidità e ‘ la naturale reazione sia al gelo fisico sia alla freddezza emotiva. Per sbloccare il primo chakra, oltre al massaggio alle gambe e i piedi, e il camminare consapevolmente scalzi, bisogna fare gli esercizi di respirazione: respirazione addominale o respirazione completa o respirazione di fuoco.
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